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Scritto da: Tomasi Admin
martedì 1 agosto 2017 13.47  link Rss

Il 07 luglio è stata inaugurata presso il Museo Diocesano Tridentino la mostra “Viaggi e incontri di un artista dimenticato. Il rinascimento di Francesco Verla”, pittore poco noto al grande pubblico ma che grazie ad un approfondito studio effettuato in collaborazione con il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Trento, si è cercato di valorizzare, anche per il suo importante ruolo nella storia dell’arte locale.

Nato a Vicenza, Francesco Verla ebbe una carriera itinerante che lo portò a conoscere Pietro di Cristoforo Vannucci, detto il Perugino in Umbra e Alessandro VI Borgia a Roma, dove fece proprie le decorazioni a grottesche diventandone il pioniere nella loro introduzione nel nord del Po. Rientrato a Vicenza partecipò al cantiere rinascimentale della chiesa di San Bartolomeo, di cui rimane però solo una bellissima pala d’altare. A seguito del coinvolgimento della città veneta nella guerra che vedeva contrapporsi la Repubblica di Venezia e l’impero Asburgico, Francesco Verla si spostò a Schio e successivamente in Trentino, dove non solo fu impegnato nei cantieri della città vescovile ma anche a Terlago, a Seregnano, a Calliano, a Mori e a Rovereto (dove morì nel 1521), diventando il precursore di un rinnovamento culturale e artistico che avrebbe caratterizzato la città grazie alla figura del principe vescovo Bernardo Cles.

La mostra si propone quindi di rivalutare una figura “dimenticata” e “oscurata” dall’arrivo in città degli artisti di gran fama quali Romanino, Dosso Dossi e Marcello Fogolino e dall’avversità della critica per la sua diversità rispetto ai pittori veneti contemporanei e di sottolinearne il ruolo fondamentale nel Rinascimento tra l’Adige e le Alpi.

Una raccolta di sedici opere, numerose pale d’altare, affreschi e bizzarri fregi a grottesche provenienti da istituzioni nazionali, vicentine e trentine permettono di ripercorrere la produzione artistica di questo pittore e di individuare i suoi modelli pittorici, quali il Perugino e Bartolomeo Cincani, detto il Montagna tramite un confronto diretto delle opere dei tre artisti.

 

A cura di Domizio Cattoi e Aldo Galli ed in collaborazione con il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trento

 

8 luglio – 6 novembre 2017

Orari e costi:

10.00-13.00/14.00-18.00

Giorni di chiusura: ogni martedì, 15 agosto, 1 novembre


Ingresso: 5€ intero (4 residenti), 3€ ridotto

Ingresso gratuito ogni prima domenica del mese

Presentando il biglietto dell mostra ordine e bizzarria. Il Rinascimento di Marcello Fogolino si avrà diritto ad una tariffa di ingresso agevolata.

 

Visite guidate

-Per i singoli visitatori: ogni prima e terza domenica del mese alle ore 16.00, costo compreso nel biglietto d’ingresso;

 

-per i singoli: su prenotazione telefonando allo 0461-234419.

 

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